APE SOCIALE: LE NOVITÀ 2018 | ZETA SERVICE

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APE SOCIALE: LE NOVITÀ 2018 | ZETA SERVICE

L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica o APE sociale, è un istituto sperimentale (fino al 31 dicembre 2018), introdotto dalla legge di bilancio 2017 (legge n. 232/2016). Consistente in un’ indennità di natura assistenziale a carico dello Stato ed erogata dall’Inps fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata, a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni, tra cui:

  • lavoratori in “Stato di disoccupazione”;
  • lavoratori che assistono soggetti affetti da handicap grave;
  • lavoratori che svolgono attività identificate dalla legge in “Lavori gravosi”;
  • lavoratrici donne con figli e con il requisito contributivo minimo per accedere all’Ape sociale

 

 

La legge di stabilità 2018 (legge n. 205/2017), ha introdotto delle novità finalizzate ad ampliare la platea dei soggetti beneficiari e l’Inps, con la circolare n. 34 del 23/02/2018, ha fornito le seguenti precisazioni

Lavoratori in “Stato di disoccupazione”

A decorrere dal 1° gennaio 2018,  lo “stato di disoccupazione” si configura, oltre che nel caso di licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, anche nel caso di scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, pertanto, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio dell’APE sociale, anche coloro che siano in stato di disoccupazione a seguito di scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, a condizione che abbiano avuto, nei trentasei mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno diciotto mesi ed abbiano concluso, da almeno tre mesi, di godere della prestazione di disoccupazione loro spettante.

Lavoratori che assistono soggetti affetti da handicap grave

A decorrere dal 1° gennaio 2018, può presentare domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale anche un parente di secondo grado o un affine entro il secondo che assista da almeno sei mesi il soggetto convivente affetto da handicap grave di cui alla legge n. 104 del 1992.

Per tali soggetti la legge di bilancio 2018 subordina il beneficio all’ulteriore condizione che il coniuge/unito civilmente e i parenti di primo grado conviventi con la persona affetta da handicap in situazione di gravità si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • aver compiuto i settanta anni di età;
  • essere anch’essi affetti da patologie invalidanti;
  • essere deceduti o mancanti.

Lavoratori che svolgono attività identificate dalla legge in “Lavori gravosi”

A decorrere dal 1° gennaio 2018 lo svolgimento delle attività lavorative c.d. gravose utile per l’accesso al beneficio dell’APE sociale si intende realizzato, alternativamente, nei casi in cui il soggetto, al momento della decorrenza dell’indennità ovvero dalla data di perfezionamento dei requisiti, se anteriore alla prima data utile di presentazione della domanda di accesso:

  • svolga o abbia svolto negli ultimi dieci anni, almeno sette anni di attività c.d. gravosa;
  • svolga o abbia svolto negli ultimi sette almeno 6 anni di attività c.d. gravosa.

Inoltre, è ampliata la categoria dei “Lavori gravosi”.

Lavoratrici donne con figli con particolare “Requisito contributivo minimo”

Sono stati modificati i parametri del requisito contributivo minimo richiesto per l’accesso all’APE sociale per le donne con figli, in particolare, è stata prevista una riduzione per le donne di 12 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni.

Infine, l’Inps, precisa i nuovi termini di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale per i soggetti che maturano i requisiti nel 2018.

By | 2018-03-07T10:55:03+00:00 marzo 6th, 2018|Categories: Area Normativa|