L’INPS, con il messaggio n. 1784 del 9 maggio 2019, ha realizzato, per le nuove assunzioni agevolate 2019, un’apposita utility che consente alle imprese di ottenere informazioni in merito ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati prima e dopo il 1° gennaio 2018.

Tale verifica è funzionale alla fruizione, da parte del datore di lavoro, dell’incentivo triennale.

IN CHE COSA CONSISTE L’INCENTIVO?

L’incentivo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, corrisponde al 50% dei contributi previdenziali versati, nel limite massimo di 3.000 euro annui, da riparametrare su base mensile. L’utility INPS nel caso di una precedente fruizione dell’esonero da parte di altri datori di lavoro, consente di calcolare le agevolazioni che spettano per il periodo residuo.

ESONERO CONTRIBUTIVO: QUALI SONO I REQUISITI?

L’utility INPS è stata ideata per verificare la corrispondenza del requisito oggettivo del lavoratore, circa l’assenza di una precedente assunzione a tempo indeterminato, al fine di chiedere, all’INPS, l’applicazione dell’agevolazione giovani under 30.

In pratica, uno degli elementi indispensabili per ritenere agevolabile il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che l’azienda vuole attivare attraverso le assunzioni di giovani (under 30), è che questi ultimi non siano stati mai occupati con lavoro a tempo indeterminato con lo stesso o con altro datore di lavoro, requisiti disciplinati dalla Legge di Bilancio 2018.

Per facilitare tale indicazione, l’INPS ha pensato di realizzare un programma informatico, una vera e propria utility, all’interno del proprio sito internet, che consenta alle aziende che assumono di accedere a questo dato, così da avere contezza sulla possibilità, o meno, di richiedere in caso di successiva assunzione a tempo indeterminato del lavoratore, l’incentivo triennale.

Il programma è stato predisposto rintracciando le informazioni desumibili dalle dichiarazioni contributive in possesso dell’Istituto e quelle presenti nelle banche dati per le comunicazioni obbligatorie.

L’utility INPS permette, altresì, di evidenziare non solo l’assenza di un pregresso rapporto di lavoro a tempo indeterminato ma anche di rilevare possibili precedenti rapporti agevolati, in capo al giovane lavoratore, per i quali vi sia stata una risoluzione anticipata rispetto all’utilizzo totale dell’incentivo, così da creare una portabilità dell’agevolazione residua su altri datori di lavoro interessati ad instaurare, con il giovane, un rapporto di lavoro.

L’INPS stesso riconferma il fatto che il risultato dell’utility “non ha valore certificativo” e, per questo motivo, consiglia ai datori di lavoro di acquisire e conservare la dichiarazione del lavoratore, sostitutiva dell’atto di notorietà, in ordine alla sussistenza (o meno) di precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.