L’Inps con circolare n. 41/2017 disciplina le modalità operative per la fruizione dell’agevolazione prevista per i rapporti di lavoro che si svolgono nelle zone del Sud Italia.

Analizziamo i dettagli dell’incentivo occupazione sud 2017.

In cosa consiste l’incentivo?

L’incentivo consiste nello sgravio dei contributi a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 8060 euro annui, fruibile in 12 quote mensili.

Quali contratti e quali lavoratori riguarda?

Gli incentivi riguardano le assunzioni effettuate tra l’1/1/2017 e il 31/12/17 attraverso i seguenti rapporti di lavoro:

  • tempo indeterminato,
  • contratto di apprendistato professionalizzante.

L’incentivo spetta inoltre per le trasformazioni di un precedente rapporto a tempo determinato.

I lavoratori interessati sono:

  • giovani tra i 16 e i 24 anni che al momento dell’assunzione siano disoccupati
  • lavoratori con almeno 25 anni di età che oltre ad essere disoccupati siano privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi[1]

Attenzione: i lavoratori non devono aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con il medesimo datore di lavoro nei 6 mesi precedenti l’assunzione.

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Quali sono le condizioni per usufruire dell’esonero contributivo?

La prestazione lavorativa deve obbligatoriamente svolgersi in una:

  • Regione “meno sviluppata” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) oppure
  • Regione “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna),

indipendentemente dalla residenza del lavoratore e dalla sede legale del datore di lavoro.

Come fare per richiedere gli incentivi?

L’Inps ha reso disponibili i moduli on line per la richiesta dell’agevolazione a partire dal 15/3/2017 all’interno dell’applicazione “dichiarazione di responsabilità del contribuente”.

Ricordiamo che per poter fruire dell’incentivo occupazione Sud è necessario il rispetto:

  • dei principi generali in materia di agevolazioni previsti dal Dc. Lgs 150/2015,
  • delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro,
  • delle disposizioni dei contratti collettivi ed
  • il rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (DURC).
[1] si specifica che è privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha avuto un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero chi ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale derivi un reddito annuale inferiore rispettivamente a 4800 euro o 8000 euro.