Pensione anticipata tramite Quota 100: chi può richiederla?

Per il triennio 2019-2021 è stata inserita in via sperimentale la possibilità di accesso alla pensione anticipata tramite Quota 100, come chiarito dall’articolo 14 del Decreto Legge 4/2019. I soggetti con almeno 62 anni di età e con 38 anni di contribuzione potranno pertanto accedere al pensionamento anticipato.I soggetti che optano per questo tipo di pensionamento non potranno svolgere attività di lavoro fino al compimento dell’età anagrafica per il conseguimento della pensione di vecchiaia, che ricordiamo essere pari a 67 anni per l’anno 2019.

Requisiti di accesso alla pensione anticipata Quota 100

È utile ricordare che ai fini del conseguimento della pensione anticipata “quota 100” è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro da dipendente. Sono compatibili con Quota 100 i redditi di lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5000 euro lordi annui.
Sono incompatibili con la pensione anticipata anche i redditi da attività di lavoro autonomo quali:

  • compensi percepiti per l’esercizio di arti;
  • redditi di impresa connessi ad attività di lavoro;
  • diritti di autore;
  • brevetti.

Sono invece compatibili le seguenti tipologie di reddito da lavoro:

  • indennità percepite dagli amministratori locali;
  • redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro;
  • indennità percepite per le trasferte e missioni fuori del territorio comunale, i rimborsi per spese di viaggio e di trasporto, spese di alloggio, spese di vitto che non concorrono a formare il reddito imponibile;
  • indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Modello Quota 100 per richiedere la pensione anticipata

I titolari di pensione, qualora svolgessero attività dalle quali derivino redditi incumulabili con Quota 100, dovranno trasmettere apposita dichiarazione all’Inps, tramite il modello “Modello Quota 100”. Con questa dichiarazione è possibile indicare se i redditi percepiti debbano essere imputati al periodo anteriore alla decorrenza della pensione. In seguito alla segnalazione, l’Inps provvederà alla sospensione del trattamento pensionistico e all’eventuale recupero delle mensilità corrisposte con riferimento all’anno e alle mensilità in cui sia percepito il reddito incumulabile.