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20 giugno 2024 Rischiare meno con il “Modello 231”: vantaggi e benefici del Mog.
Lumina

Rischiare meno con il “Modello 231”: vantaggi e benefici del Mog.

L’INAIL ha recentemente approvato il nuovo modulo OT23 funzionale alla richiesta di riduzione del Premio Assicurativo in caso di attuazione di interventi migliorativi in materia di prevenzione e in materia di salute e sicurezza sul lavoro nel 2024.

Il legislatore ha previsto un sistema di incentivi che comportano la riduzione del premio INAIL per le imprese che effettuino virtuosi interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene sui luoghi di lavoro.

Si prevede, nello specifico, che ad ogni intervento idoneo realizzato in chiave di miglioramento sul fronte della prevenzione e della sicurezza sul lavoro venga assegnato un punteggio, dalla cui somma si ricava un valore; se tale valore è pari o superiore a 100, le imprese possono veder ridotto il tasso medio di tariffa.

Tra gli interventi migliorativi previsti spicca oggi l’adozione di un adeguato “Modello 231”, la cui implementazione comporta l’attribuzione di un punteggio massimo pari a 100 (a partire dall’anno successivo all’adozione e per tutti gli anni a seguire), fornendo ex se all’azienda un’altissima probabilità di ottenere tali importanti riduzioni.

Ma questo è solamente uno dei rilevanti vantaggi che le imprese possono avere qualora si adoperino per adottare un Modello di organizzazione idoneo ex Decreto Legislativo 231/2001.

Con il Decreto Legislativo in questione è stata infatti introdotta nel nostro ordinamento la possibilità di riconoscere una responsabilità “autonoma” in capo alle persone giuridiche, che si aggiunge a quella personale dei soggetti agenti. Questo peculiare tipo di responsabilità ha natura sostanzialmente penale e sorge dunque in dipendenza di un fatto di reato (cd. reato presupposto) commesso da soggetti operanti all’interno della società, nell’interesse o a vantaggio della stessa.

Tra i reati presupposto si annoverano oggi categorie di indubbia rilevanza e frequenza applicativa:

  • reato di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi in violazione delle norme infortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro;
  • reati tributari;
  • reati informatici;
  • delitti contro la pubblica amministrazione;
  • reati societari.

A commettere il reato presupposto possono essere sia soggetti in posizione apicale (con ciò intendendosi soggetti che svolgono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione dell’ente), sia in posizione subordinata (ovverosia persone sottoposte alla direzione o vigilanza degli apicali: lavoratori subordinati, collaboratori). Perché possa essere riconosciuta anche in capo all’Ente una responsabilità, è altresì necessario che il reato commesso dalla persona fisica sia compiuto nell’interesse o a vantaggio della Società stessa: è esclusa cioè la rilevanza dei soli reati commessi nell’interesse esclusivo proprio o di terzi.

Come detto, alla sussistenza di tali presupposti, la responsabilità dell’ente si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto. L’intero sistema sanzionatorio è stato costruito sulla base del principio secondo cui la persona giuridica è responsabile per non aver posto in essere prevenzioni in grado di impedire ai propri managers e dipendenti la commissione di illeciti. L’Ente è cioè chiamato a rispondere qualora non sia in grado di dimostrare di aver progettato e correttamente implementato un’organizzazione adeguata a prevenire e quindi ad evitare tali fatti penalmente rilevanti.

Una società che risulti oggi priva di un modello di organizzazione e gestione, se condannata, può essere esposta a pesanti conseguenze sanzionatorie. Basti citare le sanzioni interdittive - quali l’interdizione dall’esercizio dell’attività fino a due anni, il divieto di contrattazione con la Pubblica Amministrazione, l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti e contributi e l’eventuale revoca di quelli già concessi -, le sanzioni pecuniarie, che possono ammontare a cifre cospicue, e altresì misure patrimoniali quali confische e sequestri. Tali sanzioni, è evidente, possono danneggiare irreversibilmente la reputazione e l’immagine, nonché la stabilità economica dell’azienda stessa.

Seppur oggi non si possa ancora parlare di obbligatorietà, è quindi di fatto necessario ed auspicabile che le società acquisiscano consapevolezza dei significativi vantaggi - diretti e indiretti - derivanti dall’adozione di un Modello 231.

Anzitutto, la sua adozione ha importanti vantaggi economici e strategici: oltre a consentire, come detto in apertura, la possibilità di ottenere la riduzione del premio assicurativo, rappresenta oggi un requisito essenziale per l’incremento del punteggio di “rating di legalità” di un’impresa, utile, com’è noto, per consentire un più agevole accesso a finanziamenti pubblici e al credito bancario. La sua presenza costituisce poi in maniera sempre crescente una garanzia di affidabilità nelle relazioni con i partners commerciali, che sempre più (soprattutto se società a partecipazione pubblica) utilizzano l’esistenza di un modello come criterio selettivo delle proprie controparti. 

Non solo. Un tipo di approccio risk-based permette l’ottimale prevenzione degli scenari di illegalità che si insinuano in ognuna delle componenti organizzative e operative quotidiane delle aziende.

Il modello diviene uno strumento fondamentale per ogni azienda che voglia tutelarsi proattivamente da responsabilità legate a comportamenti penalmente rilevanti del suo board

Costituisce, cioè, un investimento strategico a lungo termine, che permette

  • sia, in ottica preventiva, di ridurre la probabilità del compimento di illeciti intra-societari, diffondendo un’approfondita cultura dei rischi e maggior chiarezza organizzativa e di divisione di responsabilità;
  • sia, laddove ciononostante un reato venisse commesso, di veder limitata ovvero esclusa la responsabilità dell’ente.

Il “Modello 231” rappresenta dunque uno strumento fondamentale per le imprese che operano sul territorio italiano, nella misura in cui garantisce una gestione aziendale etica e responsabile, favorisce un approccio virtuoso in chiave preventiva all’organizzazione societaria nel suo complesso e permette di richiedere l’esclusione o la limitazione della responsabilità alla Società nel caso di commissione di reati da parte delle persone fisiche.

In aggiunta, come visto, un’appropriata implementazione del Modello comporta riduzioni del premio INAIL, per ottenere le quali sarà necessario presentare prove documentali quali verbali di riesame del modello, verbali di audit, check list e, infine, proposte concrete di eventuale adeguamento del modello stesso, a riprova dell’attenzione proattiva nella sua gestione.

Avv. Andrea Orabona
Nomosophy Legal & Tax